RICORDI DOLOMITI

AVVICINAMENTO

30%
DIFFICOLTÀ

30%
La parete del Lou Pervoulet vista dalla strada nel tornante prima della falesia Pokemon. La via sale nel centro seguendo una linea continua su roccia davvero bella.

Avvicinamento

Ci si arriva comodamente come per la via Up & Down salendo i comodi prati sopra alla falesia dei Pokemon. Appena raggiunti i primi larici si attraversa a sinistra portandosi alla base della parete.
Costeggiandola si raggiunge il punto più alto del pendio erboso.

Via "RICORDI DOLOMITICI"

 Danilo COLLINO


Attacco: nel centro della parete calcarea, all’imbocco di un canale.


Esposizione: Nord 
Sviluppo:  150 mt.
Difficoltà: 4c max

Relazione: 
- L1 salire sulle belle placche a destra del canale, dove si restringe salire verticalmente sino alla sosta.  4a 30mt
- L2 verticalmente su roccia compatta e belle placche. 4b 30 mt
- L3 salire sopra alla sosta e spostarsi verso sinistra per qualche metro, poi verticalmente su placche compatte sino alla comoda sosta.  4c 30 mt
- L4 dritti sino ad una cengia di roccia rossastra. Appena oltre piegare verso sinistra sino alla sosta su spuntone.  4a 30 mt
- L5 ultimo tiro inizialmente disturbato da piccole terrazze erbose, poi più verticale sino alla cresta finale.   4c 30 mt


Oltre la sosta si raggiunge la facile cresta del Lou Pervoulet ed in breve, con facile camminata, la sommità.


Discesa: la via, come tutte le altre in zona, ha le soste attrezzate per un’eventuale discesa in corda doppia.
Si consiglia però, raggiunta la cresta, di scendere comodamente a piedi su tracce di sentiero al centro del canale, raggiungendo la base della cresta ovvero la falesia Pokemon.

Note

A dirla tutta, questa parete salendo in auto ha sempre attratto la mia attenzione. Fermandomi al parcheggio per la Reina o direttamente dalle soste delle vie sulla Reina stessa, l’occhio scrutava una linea su quella parete. Poi, però, ad ogni attenta osservazione, la quantità di verde mi faceva desistere da una esplorazione, preferendo zone vicine più rocciose.
Un giorno, terminata presto una giornata al Parvetto, decisi di andare a scrutare da vicino le placche della futura via “Dedalo” scendendo dalla falesia Pokemon nel canale della Grangia Fauniera. 

Le compatte placche di calcare

La roccia era tutta come immaginavo, bella e compatta. Toccata con mano la placconata grigia, mi convinsi per un tentativo a “Dedalo”, ma ancora ero titubante per “Ricordi dolomitici”. Solo dopo aver salito la cresta di “Up&Down”, vista la qualità della roccia e la possibile linea, mi sono deciso per una salita dal basso. Le placche dall’alto presentavano si terrazze erbose, ma sempre erano presenti delle giunzioni e dei collegamenti rocciosi. Così una mattina, salendo da Marco e Stefy, si rese necessaria una sosta alle Grange Fauniera con tanto di binocolo. Un’attenta valutazione di una possibile linea e poi una foto con disegno sul telefono fatta in
pochissimo tempo mi servì per salire la via.
Giunto al rifugio e dichiarata la mia intenzione, anche Marco mi chiese se ero sicuro uscisse una linea.
Chi mi conosce lo sa, sono come San Tommaso! Partimmo insieme, io per la via, Marco e Stefy per delle compere in valle. Nel pomeriggio ci rivedemmo, io quasi in cima alla via, loro sul furgone con saluti e clacson, sbracciando dal finestrino. Raggiunta la cima e sceso velocemente a piedi, raggiunsi il rifugio. Ero euforico nel raccontare la nascita di una via di 150 metri facili, mai oltre il quarto grado su di una roccia davvero bella e mai disturbata dall’erba.

Scheda tecnica

Immagini

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