2000 mt

SCUDO DI LAURA

AVVICINAMENTO

30%
DIFFICOLTÀ

30%
Come altre strutture rocciose che ho visitato, anche lo Scudo di Laura non è riportato sulle guide di montagna. Essendo una grande placca verticale alla base della lunga cresta Ovest della punta Ciamberline, riportata sulla guida dei Monti d’Italia come Rocce di Laura, ho deciso di chiamarla così proprio per la sua forma arrotondata e allungata.

Avvicinamento

Il panorama che offre lo scudo ad inizio estate

Lo Scudo di Laura si trova sulla strada di servizio che costeggia il bacino artificiale del Chiotas. Si raggiunge dal parcheggio del lago della Rovina con una passeggiata di circa un’ora seguendo le indicazioni per il rifugio Genova sia seguendo il sentiero diretto, sia lungo la ex strada di servizio. Una volta raggiunta la diga del Chiotas, proseguendo sulla strada sterrata, si continua in piano per circa 300 mt. incontrando sulla sinistra le placche con gli attacchi delle vie.

Curiosità

2 novembre, Walter su New Age

A fine estate 1999 era diventato d’obbligo andare in montagna per fare passeggiate tranquille, Katya aspettava due gemelli, le mete erano rifugi comodi, senza pericoli e con dislivelli morbidi. Raggiunto il rifugio Genova, seduti a mangiare sulle panche, osservando i riflessi di luce sul lago sottostante, notai quelle placche in lontananza. Ci ero passato più volte sotto, proprio sull’itinerario del rifugio, ma non le avevo mai considerate. Solo da distante si potevano osservare in tutta la loro altezza e potenzialità. Così decisi di fermarmi al rientro ed osservarle attentamente. Capii che non le avevo mai considerate perché la base era stata demolita con gli esplosivi per permettere la costruzione della strada di servizio della diga, ora indispensabile per raggiungere il rifugio, quindi i primi metri verticali erano simil cava, cosparsi di buchi fatti con i fioretti per l’esplosivo ed evidenti segni di demolizione. Anche spostandosi sul bordo strada non si potevano osservare bene le placche superiori.
Solo salendole scoprimmo la spettacolare qualità della roccia, una pietra pazzesca, bella e compatta. 

Quasi da far invidia a Noli o alle Calanques

L’autunno era piacevole, ad ottobre di quell’anno in quota non c’era neve, così decisi di chiamare Alessandro per organizzare un giro esplorativo.
In un’oretta eravamo alla base dello scudo e avendo già un’idea sul da farsi, attaccammo una placca a lato di un diedro-canale, l’attuale Ciampolotta. Verso le 14 eravamo nuovamente a terra, la super qualità della pietra, la bellezza dell’arrampicata ed il contesto panoramico stupendo ci convinsero per una valorizzazione del posto.

Note

Lo scudo di Laura ci ha regalato delle bellissime giornate, in un ambiente davvero unico. Arrampicare qua è rilassante, durante l’estate ci si sente osservati dagli escursionisti che transitano sulla strada, in primavera ed autunno si è soli ed osservati da quadrupedi ungulati curiosi. La chiodatura degli itinerari storici è avvenuta in maniera sistematica, anche per alcuni giorni consecutivi, proprio per i motivi suddetti. Protezioni posizionate volutamente stile falesia, da permettere un’arrampicata piacevole senza timori, senza protezioni aggiuntive e quindi un avvicinamento con zaino più leggero. Qualche anno fa, tornato ad arrampicare allo scudo, notai la possibilità di apportare qualche modifica alle partenze delle vie. 

Paolo sul tiro più impegnativo dello scudo

Con un’ottica diversa rispetto ad un tempo, decisi di rendere indipendente la partenza della via “i gemellini”. D’obbligo la richiesta al Parco per effettuare gli interventi ed una volta autorizzati insieme all’amico Paolo partimmo nuovamente per una giornata di lavori ed arrampicata. Fintanto che non si consulterà questo sito si troveranno parecchie differenze ed informazioni vecchie sulle vie presenti allo scudo di Laura con linee nuove e partenze indipendenti. Tre cose, comunque, saranno sempre uguali: il divertimento, il relax ed i panorami che questo posto riesce a garantire.

Eleonora sulla bella roccia di Lauretta

Immagini

  • Il duro 6b di Spino e Torello
  • Sul tecnico passaggio al primo tiro di I Gemellini
  • Il divertente traversino di Fantasmi nella nebbia
  • Sulla linea di Ciampolotta
  • Lo spettacolare ambiente dello Scudo di Laura
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