UP & DOWN

AVVICINAMENTO

30%
DIFFICOLTÀ

30%
La cresta del Lou Pervoulet, estetica e panoramica, come la si vede dal rifugio Fauniera. Un' idea di Marco, azzeccata, nel tracciare una via semplice, ma didattica.
Sul tiro verticale della cresta

Avvicinamento

L’avvicinamento è lo stesso per la falesia Pokemon.
Raggiunta la falesia, salire per facili pendii tra roccette e radi larici sino alla base della cresta.
Attacco evidenziato da una piccola targhetta. (5 minuti)

Via "UP & DOWN"

Danilo COLLINO


Attacco: la via attacca alla base dell’evidente cresta.


Esposizione: Ovest 
Sviluppo:  150 mt. 
Difficoltà: 4c max

Relazione: 
La cresta è stata attrezzata con protezioni distanziate per permettere l’insegnamento in sicurezza del movimento in conserva protetta. È possibile integrare con protezioni veloci o spuntoni.
In cima al tiro verticale è presente una sosta con catena.
Considerare che la cresta è percorribile anche in discesa, sempre in conserva protetta, con la necessità di una doppia. Fatta nei due sensi riserverà una mezza giornata davvero divertente.

Discesa: Se non la si ripercorre a ritroso si può scendere comodamente a piedi nel pendio canale a destra della cresta su tracce di sentiero oppure più panoramico, risalire la vicina punta, poco più alta del Pervoulet, scendendo poi al piccolo valico Q. 2445 e seguendo il sentiero Fauniera- Parvetto rientrare al Rifugio o per comodi prati, alla falesia Pokemon.

Note

Perché “Up&Down”?...
In seguito alla richiesta di Marco, con un giorno di ferie a disposizione ed il meteo favorevole di inizio giugno decido per una perlustrazione della cresta. Chiamo Marco, su al rifugio, sulla sua disponibilità, ma ad inizio stagione liberarsi è impossibile. Paolo, Mauro e Walter lavorano, rinunciare non mi va, sono convinto sull’andare solo giusto per una verifica sulla percorribilità. Così al mattino preparo velocemente il materiale e decido di portare anche il trapano con 15 protezioni e due soste. Nel caricare in macchina il tutto, una testolina fa capolino dalla scala. Se mi vede vestito da montagna associa una gita insieme ed è così che mi ritrovo col fido Leone ad abbaiare ad ogni incrocio in cui metto la freccia per girare agli incroci. Raggiungo il rifugio Fauniera, Marco è alle prese con la legna e aspetta un escavatore per dei lavori.

Pietra fantastica

Dopo un veloce caffè parto per la cresta con una corda da 40 mt, zaino leggero e Leone che scorrazza all’inseguimento delle marmotte. Marco mi chiede se voglio lasciare Leone al rifugio, ma ormai è praticamente alla falesia dei Pokemon che abbaia chiamandomi.
Da sotto sembra interessante, decido se ne valga veramente la pena e provo a salire sulla destra per valutarla meglio. Alla vista di due vecchi chiodi arrugginiti, un cordone ed un nutball verde, mezzo distrutto nel tentativo delle estrazioni fallite, mi convinco e parto. Vista la facilità del percorso e la spettacolare qualità della roccia, salgo in libera fin sotto al muro verticale. Fin qui Leone mi segue sulla destra saltando tra una cengia ed uno spuntone, poi per lui diventa impossibile.
Katya per caricarselo nello zaino non c’è. Salgo autoproteggendomi e lui ad ogni passo mi chiama abbaiando. Idea… gli lancio delle pietre che tolgo dalla linea. Le lancio a sinistra verso la valle e lui che per rosicchiare sassi è un maestro, parte e va a rincorrerla. Il tempo del ritrovamento, del tentativo di portarla su, la rinuncia ed il ritornare vicino allo zaino lasciato sotto al muro richiede circa 15 minuti. 

Scheda tecnica

Immagini

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