La falesia della Reina come, scritto precedentemente, ha richiesto parecchi anni per essere ultimata. Questo poiché le giornate che passavo in questo bucolico posto erano quelle in cui non avendo la compagnia di amici per arrampicare, mi permetteva di passare tempo da solo, riflettere e godere del bellissimo panorama che questo sito offre.
Da solo ufficialmente mai, perché le volte che salivo alla Reina senza soci, ero aiutato dal fido Leone. Sempre disponibile e felice di accompagnarmi per rincorrere le pietre che lanciavo disgaggiando le linee, inseguendole fin quasi alla strada in fondo al pendio.
La mattina del 12 agosto 2020, però, salendo da Caraglio verso il Santuario, all’altezza di Pradleves nella piazza notai un carroattrezzi con sopra un fuoristrada ridotto in cattivissime condizioni, completamente senza cabina e dalla forma vagamente riconoscibile. Ancora non ero al corrente del tragico incidente avvenuto nella notte a nove giovani in vacanza presso la borgata Chiotti, incidente in cui, purtroppo, cinque di loro persero la vita. Decisi così di terminare i lavori sul primo torrione staccato che si incontra raggiungendo la falesia e dedicare loro sia i monotiri tracciati che la via in centro “I ragazzi delle stelle”, così chiamati perché saliti la notte di San Lorenzo per osservare le stelle cadenti ed ora lassù con le stelle a brillare nel cielo!