PERSEFONE

AVVICINAMENTO

30%
DIFFICOLTÀ

30%

Via "PERSEFONE"

Maurizio OVIGLIA  Cecilia MARCHI
Friends obbligatori

Attacco: è la terza via, come la precedente sotto agli strapiombi arancioni.

Esposizione:  Sud 
Sviluppo:  200 metri 
Difficoltà:  6b+ max (6a+ obbl.)

Relazione: 
- L1 Raggiunto il primo spit continuare per la parete che si abbatte in leggera diagonale a sinistra sino ad un terrazzino. 5a 30mt
- L2 Salire a destra della sosta, poi un muro verticale molto bello porta all’inizio degli strapiombi. Superare il primo tetto sulla destra e piegare a sinistra verso la sosta. 6a+ 25 mt
- L3 Spostarsi a destra e raggiungere un tetto con passo difficile, superarlo e proseguire sulla parete strapiombante con ottime prese. Salire la placca successiva sino alla sosta. 6b+ 20 mt
- L4 Facilmente a destra di una piantina e successivamente su uno speroncino sino ad un ottimo gradino. Salire sopra la sosta verso alcune buone fessure, poi continuare. 5c 30 mt
- L5 Portarsi in diagonale a sinistra della sosta su roccia facile e continuare in una svasatura sino a trovare lo spit della via Ghost sotto ad un tettino. Proseguire ora sulla suddetta via. 4c 20 mt 
-L6 continuare sullo spigolo con facile arrampicata. 5a 35 mt
-L7 Salire ora la facile dorsale fino a sostare presso una particolare interruzione della cresta. 4c 40 mt


Continuare, ora, per la cresta sempre meno rocciosa sino alla sommità del contrafforte


Discesa: tutte le soste della via sono attrezzate con due maglie rapide per permettere sempre un’eventuale calata. Dalla sommità si scende comodamente a piedi contornando a sinistra la cima ed imboccando il canale erboso che in breve riconduce alla base della parete. È anche possibile, eventualmente, dalla terza e quarta sosta spostarsi, con la dovuta attenzione, nel suddetto canale e scendere.

Note

Persefone, dea degli inferi nella mitologia greca, sposa di Ade rappresenta la transizione tra la vita e la morte, tra la fertilità e la sterilità, tra l’autunno e la primavera. Ma è anche segno di speranza poiché il suo risalire dall’oltretomba alla terra, secondo il mito, porta con sé il ritorno alla vita ed alla primavera. Primavera che in alta Val Grana significano splendide fioriture colorate su sfondo verde acceso. Distese di genzianelle che Maurizio e Cecilia avranno sicuramente visto sotto di loro durante la prima salita della via. Relaziono questa linea sul sito perché, anche se non con loro durante l’apertura, ci siamo sentiti più volte per informazioni a riguardo della nuova via. Da parte loro è stato carino l’avermi chiesto di poterla fare essendo vicina ad altre mie linee… ho davvero apprezzato questa cosa. Purtroppo non ero disponibile per legarmi con loro e salirla insieme, ero al Colle del Gigante per una nuova esperienza antartica che mi avrebbe reso assente per tutta la stagione invernale. Così seguendo telefonicamente i loro progressi immaginavo cosa avrebbero trovato, la bella fascia arancione con quei movimenti obbligati che conoscevo bene dalle salite di Spit Juice e Ghost. Maurizio, conosciuto più per la sua fama che di persona, mi ha ringraziato pubblicamente nella sua relazione. Così appena ho potuto sono andato a ripetere la sua nuova creazione, diversa dalle mie, con la chiodatura più ariosa, ma mai pericolosa e l’uso obbligato di protezioni veloci.
Ora il triangolo a sinistra del contrafforte è completo, ci si può divertire sulle sue tre linee tracciate, vie impegnative e continue.

Scheda tecnica

Immagini

  • Tracciato di Maurizio
  • Descrizione originale
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