CHICANE

AVVICINAMENTO

30%
DIFFICOLTÀ

30%

Via "CHICANE"

Walter CHIESA  Danilo COLLINO


Attacco: dopo Echi Silenziosi, ma prima della falesia della Reina.

Esposizione:  Sud 
Sviluppo:  205 mt.
Difficoltà:  6a+ max (6a obbl.)

Relazione: 
- L1 salire la bella placca sino ad uno speroncino. Superarlo e raggiungere la comoda sosta.  5b 30mt
- L2 verso sinistra facilmente, poi un bellissimo traverso con passo delicato vicino alla sosta al limite di un canale erboso. 6a 30 mt
- L3 proseguire pochi metri in verticale sopra la sosta e salire un altro sperone. Con passo impegnativo superare una balza e continuare in prossimità di uno spigolo sulla destra. 6a+ 35 mt
- L4 con bella arrampicata proseguire dritti e superare un altro passo delicato. Poi facilmente sino in sosta. 6a 40 mt
- L5 ultimo tratto su facili placche, poi in leggero strapiombo con passo divertente sino al prato sommitale. Attenzione alla roccia. Raggiungere la sosta di Echi Silenziosi a sinistra. 5c 35 mt 
- L6 salire sul filo di cresta dapprima facilmente, poi ponendo particolare attenzione alla qualità della roccia nell’ultimo tratto meno solida. 5b 35 mt


Discesa: la calata in corda doppia è vivamente sconsigliata considerato l’andamento non lineare della linea. Comunque le soste della via sono attrezzate con due maglie rapide per garantire un’eventuale discesa in caso di emergenza. Dalla sommità della torre si attraversa brevemente un tratto erboso e si scende comodamente a piedi come per le altre vie, contornando a sinistra la cima ed imboccando il canale che in breve riconduce alla base della parete.

Note

Questa linea l’avevo addocchiata da tempo, forse ancora prima di Echi Silenziosi, ma come quest’ultima aveva il problema di quelle grosse terrazze erbose. Poi, dopo averci pensato per lungo tempo e successivamente con la salita della vicina via a sinistra, l’idea si è concretizzata. Le terrazze non erano poi così fastidiose e la linea ero certo averla trovata, solo dovevo salire non in verticale ma andare a cercare la continuità con spostamenti, con dei traversi che ora posso dire essere divertenti.

In apertura sul secondo tiro, prima del traverso

Con Walter è bastata una telefonata: “che dici, domani Val Grana?”. Risposta positiva, “ma ad arrampicare o una linea nuova?”, bella domanda gli dissi… “porto dietro tutto e poi decidiamo”. La mattina durante il caffè a Caraglio la proposta, una linea che avevo visto anni fa, lunghetta ed in centro parete. Un’ora dopo eravamo all’attacco. Avevo messo alcuni spit durante un tentativo in solitaria con Leone alla base ad attendermi, ma ero sceso perché il meteo era diventato minaccioso. Così, con le idee chiare su dove salire, in poco tempo arrivai alla prima sosta. Da lì un traversone a sinistra inizialmente facile, poi delicato su prese svase. Terzo, quarto e quinto tiro sempre in alto con leggeri spostamenti dalla verticale, la roccia sempre ottima e con una bella varietà di passaggi, da placche a verticale con qualche tratto in strapiombo. Abbastanza velocemente arrivammo alla penultima sosta di Echi Silenziosi e decidemmo così di unirci a questa per l’ultimo tiro, raggiungendo la cima.

Il bel traverso nella seconda lunghezza

Una bella soddisfazione per entrambi, un’altra linea in centro alla parete dell’anticima della Reina, felici di aver mantenuto la continuità su roccia senza interruzioni erbose e sul grado di difficoltà, ma ancora di più nell’aver avuto fortuna con la qualità della roccia, una pietra bella e compatta in ogni lunghezza.

Scheda tecnica

Immagini

  • Walter su Chicane
  • Un passaggio delicato
  • La bella placca del quarto tiro
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