2125 mt

FALESIA DEGLI ANGELI

AVVICINAMENTO

30%
DIFFICOLTÀ

30%
La falesia degli Angeli è un insieme di settori che circondano le sponde del lago del Malinvern. Le strutture sono tutte rivolte al sole e caratterizzate da una bellissima roccia, offrendo varietà nello stile d’arrampicata e nella lunghezza degli itinerari. La locations è davvero spettacolare, colori e panorami non mancano e la comoda e suggestiva mulattiera per raggiungerla, come l’accogliente rifugio ottimamente gestito a metà percorso, alleviano quello che potrebbe essere considerato un lungo avvicinamento.

Avvicinamento

Per raggiungere la falesia degli Angeli si deve innanzi tutto percorrere la comoda strada del rifugio Malinvern. Di qui si prosegue sull’itinerario per il colle di Valscura ovvero per il lago del Malinvern. Con una tranquilla e panoramica passeggiata in meno di un’ora si arriva al lago e di qua brevemente a tutti i settori della falesia.

Lavori su Specialist

Curiosità

Settore “GRAND FALAISE”

È il primo settore che si osserva appena giunti in vista del lago Malinvern. Si raggiunge facilmente tagliando in orizzontale in direzione delle placconate. L’arrampicata è facile e permette a chi desidera avvicinarsi a questo sport di farlo immergendosi in una natura a dir poco spettacolare, con una vista completa del lago che come uno specchio riflette la maestosa parete nord del Malinvern.
Tutti i tiri sono protetti con spit inox e con catena in sosta. È richiesta la manovra ad anello chiuso per la discesa.


1) La più lunga e la più facile del settore…. 4a
2) Come la precedente, ma più d’aderenza …. 4b
3) Breve ribaltamento, poi placca. 5a
4) Verticale in partenza poi facile. 4b
5) Partenza su tacche poi placca. 4b
6) Come la precedente. 4a
7) Linea omogenea con uscita verticale. 4c
8) Partenza impegnativa. 5c
9) Come la precedente, ma meno continua. 5b
10) Roccia perfetta e movimenti intuitivi. 5a
11) Leggermente più abbattuta in partenza. 4c
12) La più dura del settore… un bel boulder iniziale da capire. 6a

Settore “SPECIALIST”

Come suggerisce il nome, qui le vie non sono proprio per principianti…. Vi sono vie di due tiri abbastanza omogenee con possibilità di scegliere in partenza quale linea seguire. Si raggiunge facilmente aggirando sulla destra il settore Grand-Falaise o direttamente dal lago per facile pietraia. Anche qui i tiri sono protetti con spit inox e con catena in sosta.


1) Via già esistente! Solamente sistemata in uscita…  impegnativa. 6c
2) Prima una placca delicata e poi uno spigolo tecnico. 6a
3) Tiro lungo su fessure e buone. 5c
4) placca verticale su piccole tacche. 6a
5) placca e poi piccolo diedro appena accennato. 5b
6) Concatenamento naturale della precedente. 5b
7) Partenza boulder in strapiombo poi bella arrampicata in fessura verso sinistra. 5a
8) Placca verticale su piccole tacche. 6a+

Le vie n° 1 e n° 7 erano state tracciate da sconosciuti… sono state sistemate e pulite.

Settore “THE FACE”

Il settore è stato così chiamato dopo che, lavorando intorno al lago, in certe ore della giornata si vengono a creare dei giochi di luci ed ombre tali da disegnare una faccia come quella dei Moai dell’isola di Pasqua.
Provate ad osservarla e trovarla… poi scalatela!!!
Si raggiunge andando in fondo al lago e seguendo la traccia che porta alla catena del settore Water-Front, si taglia a sinistra fino alla comoda base pianeggiante.
Come per gli altri settori i tiri sono protetti con spit inox e con catena in sosta.


1) È la via più lunga… circa 32 mt per cui attenzione alla corda… ribaltamento impegnativo. 6a
2) Anche questa via era già in loco… sistemata e pulita, ora la più difficile del settore. 6a+
3) Bella linea omogenea da salire con gesti tecnici. 5c

Settore “WATER - FRONT”

Arrampicare a Water-Front è unico nella zona! A destra si arrampica a fianco di un rio d’acqua, a sinistra su una cengia ad un metro dall’acqua del lago Malinvern. Ad inizio stagione potreste avere l’acqua a pochi centimetri dai piedi!!! Dalla sosta provate a guardare chi vi assicura… ricorda le vie in Calanques!!! Si raggiunge andando in fondo al lago, risalendo la traccia del sentiero verso destra per poi risalire aiutandosi con la catena.
Dalla sommità si scende per semplici balze sul lato opposto sino ad incontrare le prime vie.


1) Semplice via in placca con grosse prese. 4c
2) Come la precedente ma un pochino più difficile. 5a
3) Tiro con uscita verticale su buone tacche. 4c
4) Verticale e delicata. 5a
5) Attacca sopra la cengia… verticale e tecnica su piccole tacche. 5c
6) Come la precedente ma un pò più facile. 5b
7) Anche questa via era già stata tracciata… continua e bella. 5c
8) Dopo l’attento lavoro di pulizia del giovane Matteo ne è uscita una bella via in fessura. 4b
9) Si parte dal ballatoio a sinistra, salendo su roccia spettacolare. 5b
10) La più impegnativa! Si pensava ad un 6a, ma bene così !!! 5c+

Note: sulla cengia sono stati posizionati in partenza ai tiri dei golfari per evitare spiacevoli tuffi nel lago.

Note

Come detto in precedenza, la falesia degli Angeli è nata su richiesta di Katia. Quando mi fu proposta l’iniziativa decisi, prima di accettare, per un sopralluogo della zona che aveva individuato. Attrezzare una falesia richiede tempo, la zona non era vicinissima, dalla macchina richiede circa due orette, dal rifugio circa una. Volevo valutare attentamente la fruibilità, la semplicità nel raggiungerla e la base comoda. Così con mia moglie decidemmo per una bella escursione nel vallone di Riofreddo, sosta al rifugio e poi direzione lago. In zona erano già presenti tre siti di arrampicata, ma le difficoltà e la zona poco conosciuta non avevano riscosso un gran successo nel tempo.

La caratteristica di Water - Front

Giunti al lago notai subito la placconata superiore, bella e ben esposta al sole. Raggiunta scoprii essere di roccia molta bella, bellissimo lo specchio d’acqua sottostante con riflesso il Malinvern e con la base comodissima anche per bambini. Ero già convinto nell’accettare l’offerta di Katia quando vidi altri tre settori possibili. In uno trovai un monotiro, un altro bello per la forma che assume col tramonto e poi quello scudo a picco sull’acqua. Quest’ultimo aveva la caratteristica di avere una cengia proprio a filo acqua, fatta apposta per attaccare le future vie, tanto che una qualcuno l’aveva già tracciata.

Bel passo alla Grand Falaise

Troverò in futuro tante altre zone con qualche spit infisso. Resteranno sempre un mistero, ma significava che prima di me qualcuno aveva visto le potenzialità di quelle rocce. Iniziammo pochi giorni dopo ad attrezzare la falesia. Mi aiutarono alcuni amici, ma il grosso lo feci da solo con mia moglie, sfruttando più volte il piccolo prato, nell’unico punto piatto vicino al lago, per montare la tenda e rimanere su più giorni. Un doveroso grazie va invece a Katia Tomatis che oltre ad essere una campionessa è anche una gran cuoca. Si è accollata le spese del materiale e più volte ci ha accolto nel suo spettacolare rifugio.

Simpatica partenza al settore Specialist

Scheda tecnica

Immagini

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