Attacco: dal tornante da cui si dirama il sentiero a destra, seguirlo per circa 200 mt fino a quando inizia a salire in direzione di una casamatta esplosa. Abbandonarlo e voltare a sinistra per comodo pendio erboso fino a raggiungere una pietraia puntando alla base della grande placca con base giallastra.
Esposizione: Sud- Est
Sviluppo: 185 metri + 150 mt di cresta
Difficoltà: 5b+ max (5b obbl.)
Relazione:
- L1 la via attacca su una placca gialla molto lavorata sino a sostare sotto un salto verticale. 5b 40 mt. .
- L2 salire a sinistra e superare il salto verticale con movimento tecnico, poi facile fino in sosta. 5b+ 30 mt
- L3 attraversare il breve pendio erboso sostando alla base delle lunghe placconate. Sosta su uno spit con maillon. 15 mt.
- L4 lunga placca lavorata 5a 40 mt.
- L5 come la precedente, ma leggermente più impegnativa sempre su roccia molto lavorata. 5b 40 mt.
L6 ultimo tiro verticale, con buone prese e fessure, che porta in cima alla torre da cui parte l’aerea cresta. 5a 35 mt
Cresta: salire pochi metri in verticale e percorrere la cresta sul lato destro sino ad una forcella da cui è possibile calare arrampicando o scendere con una brevissima doppia su spit e maillon. Da qui ancora 40 metri su rocce appoggiate facili.
4b/4c 150 mtDiscesa: tutte le soste sono attrezzate con maglie rapide ed anello per permettere la calata in qualunque momento fino in cima alla torre.
Essendo consigliabile raggiungere la cima per godere del belvedere che si ha dalla sommità si consiglia di non lasciare nulla alla base e optare per la discesa lungo la dorsale sinistra transitando per la Testa degli Spagnuoli e di qui, per tracce, raggiungere il Passo di Barbacana e rientrare.