1700 mt

FALESIA SCHEGGIA

AVVICINAMENTO

30%
DIFFICOLTÀ

30%
La piccola falesia “SCHEGGIA” nasce dall’idea di Alberto per sopperire alla scarsità di vie adatte ai bambini e principianti nella vicina Monte Moro. Con grande fortuna scopriamo questo piccolo settore ed in breve tempo lo ripuliamo. Escono nove lunghezze semplici, adatte a muovere i primi passi ed essendo corte, in una zona priva di pericoli alla base e facilmente raggiungibili anche dai bambini più piccoli, decidiamo di proteggerle con protezioni ravvicinate proprio per loro.

Avvicinamento

Come per la falesia del Monte Moro si sale su comoda strada bianca in direzione della Baita delle Stelle. In prossimità del tratto più ripido, 50 metri prima della falesia Monte Moro, salire pochi metri a destra nel boschetto di abeti.

La parte frontale di Scheggia

Curiosità

L’avventura dei lunghi lavori alla falesia del Monte Moro era da poco terminata. Concordavo pienamente sulla necessità di trovare tra i vari torrioni limitrofi alla strada un settore adatto a qualche tirello facile indicato per bambini o persone alle prime armi. Purtroppo la falesia vicina del Moro non aveva zone comode per famiglie né tantomeno pareti articolate e semplici. Non desistendo dall’idea di trovare qualcosa lì vicino insistevo nel guardare e perlustrare i torrioni sotto la strada sterrata. Belli, alti e con gran potenzialità, perfetti si potrebbe dire tranne che per un sito d’arrampicata per famigliole ovvero privi di sentieri d’accesso, pendii ripidi alla base e completamente in ombra.
Passò parecchio tempo, quando in un tardo pomeriggio autunnale alla ricerca di qualche saporito fungo arrivando dalla cresta di collegamento Moro-Malanotte incappai in quella piccola struttura.
Era incredibile, praticamente attaccata alla falesia del Monte Moro e poco sopra alla strada non l’avevo mai notata. Bastò una giornata di pulizia con Alberto per renderla accessibile, visibile e comoda.

Settore  "SUD"


Il settore più comodo, quello più visibile. A differenza del settore Sud-Ovest qui la natura è stata più avara e le vie si presentano più esigenti. Per far sì che anche i più piccoli si possano cimentare in sicurezza è stato fatto un lavoro di maquillage al settore, una cosa curiosa che vi stupirà! Le soste hanno il moschettone dedicato ed aiutano per la discesa in sicurezza.

4) SUPER RICKY ingaggiosa su tacche ed appoggi netti.  5c
5) MAFALDA tirello particolare, divertente.  4a
6) ANY breve tettino da superare con decisione.  4b

Settore  "SUD-OVEST"


Il settore più facile, quello adatto per iniziare. La natura ha creato prese e appoggi perfetti, con una sequenza ottimale per chi è in erba e per chi muove i suoi primi passi. Le soste hanno il moschettone dedicato ed aiutano per la discesa in sicurezza.

1) NIKO facile arrampicata su vago spigolo.  3c
2) MATTE in placca con un inizio più verticale.  4a
3) GIO’GIO’ bel banco di prova.  5b

Settore  "TORRE STACCATA"



Leggermente spostato sulla destra, è il settore che presenta i tre tiri più simili a quelli facili del Monte Moro, per intenderci a destra della panchina. La differenza sostanziale è la loro verticalità. Le vie sono protette un pochino più lunghe rispetto ai settori precedenti e sono adatte a chi ha già le basi dell’arrampicata. Le soste non hanno il moschettone dedicato, ma solo l’anello. È richiesto il passaggio della corda con la manovra ad anello chiuso.

7) ADALBERTO verticale su ottime prese.  5b
8) SNOW ACADEDMY facile speroncino, ben appigliato.  4c
9) SCHEGGIA bellissimo diedro con fessura!  5a

Note

Questi monotiri sono stati volutamente attrezzati con protezioni vicine per permettere ai bambini di progredire da primi di cordata. A prima vista le protezioni così vicine potrebbero spiazzare un adulto, ma la distanza da terra e tra placchetta e placchetta è quella che permette di evitare, anche ai più piccoli, una caduta pericolosa.
Purtroppo devo segnalare, con dispiacere, che questa piccola falesia della Valle Maudagna detiene un triste record. È stata la prima soggetta al furto seriale di placchette. La prima volta, quando ancora non era stata pubblicata, furono asportate le prime due protezioni di ogni tiro, le più facili per chiunque essendo posizionate entro il metro e ottanta.

Non solo bambini

Cosa curiosa fu ritrovare però ad inizio stagione i dadi e le rondelle avvitati… da vero ”Ladro Gentiluomo”.
Pensammo che era per la vicinanza alla strada o forse per il gigante climber superflue le prime placchette e quindi autorizzato all’ asporto.
La cosa, però, divenne seriamente preoccupante quando dopo averle rimesse nell’arco di tre mesi sparirono nuovamente. Stavolta molte di più comprese due soste, le più accessibili anche senza corda!
Fu l’inizio delle preoccupazioni. Caddero sotto i furti dei placchettari anche le falesie del Monte Moro, dei Quarzini, della storica ma appena richiodata falesia degli Astigiani, Miroglio, i Bassi e le rocce di Costabella considerando la sola zona del Monregalese.
Furti però son successi in altre valli, dalla vicina Ellero alle più lontane Maira e Po.

Un vero Gentleman

Parlando con altri valorizzatori di rocce e siti, dopo svariate considerazioni e discussioni al o ai ladri non siamo arrivati, o meglio non con certezze!
Forse meglio così… sicuramente colui o coloro che pensano di continuare a farla franca non sanno che ci siamo modernizzati, ognuno di noi ha sviluppato un metodo per riconoscere i propri materiali, per trovarli in mezzo ad altri.
Come risaputo chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china… ehh… a quel punto è un attimo!!!

Scherzi a parte, speriamo il placchettaro seriale abbia finito con le sue razzie, sia redento e se mai deciderà di farne buon uso lavori bene e a regola d’arte… che almeno ci consoli il fatto che parte del “nostro” materiale non sia andato vano!

Scusate lo sfogo ma… “quanno ce vo, ce vo!”

Scheda tecnica

Immagini

  • Giovanni su Snow Academy
  • Riccardo sulla sua Super Ricky
  • Riscaldamento su Nico
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