Come descritto per la via Upgrade questa torre, pur garantendo una bella arrampicata, non è particolarmente alta. Una sola linea quindi rischiava di non essere percorsa a meno di accoppiarla con la via Renato poco lontano e comunque dopo dieci tiri magari non tutti l’avrebbero salita. Così in un tardo pomeriggio decisi da solo di salire quel poco marcato speroncino a destra, la roccia bella e il bel muretto sopra mi convinsero di proseguire con la decisione presa.
L'inizio del secondo tiro
Quindici giorni dopo, in un’uscita col meteo incerto, io e Walter eravamo alle prese con la nuova via. Il primo tiro era per lui, poi sarebbe toccato a me finire i successivi due. Non ci sentivamo a causa del forte vento nella valle, urlavamo per sentirci, ma anche sforzandosi non ci si riusciva.
Per chi, però, fa coppia fissa molte volte il parlare non serve, basta un gesto, uno sguardo o addirittura in silenzio e senza vedersi il solo tocco sulle corde basta per capire cosa sta facendo l’amico trenta o più metri in alto. Raggiunto Walter toccò a me partire, con trapano e spit sul bel muretto del secondo tiro.
Placche belle e compatte fino ad una comoda cengia. Probabilmente vicina per la lunghezza del tiro finale ma oltre a non sentirci, non ci si vedeva neppure quindi forai e mi assicurai.
Due strattoni decisi e pochi secondi dopo le corde erano libere. Ultimo tiro in direzione della cima, lungo ma facile sino alla sosta di Upgrade.
Di qua ci si vede bene, 40 metri tranquilli su ottima roccia, poi comoda discesa sul lato Nord con la doppia dall’altra sosta in vetta e rapidi da Marco per una birra… contenti per la nuova creazione e di più per essere fsuggiti al preannunciato temporale pomeridiano.