DANY

AVVICINAMENTO

30%
DIFFICOLTÀ

30%

Via "DANY"

Danilo CURETTI Danilo COLLINO


Attacco: è la via più a sinistra. Si raggiunge risalendo la china erbosa prima e di pietre poi.

Esposizione: Sud
Sviluppo:  230 mt.
Difficoltà: 5b max

Relazione: 
- L1 inizio leggermente a sinistra dello sperone su placca compatta verticale. 5b 45 mt
- L2 si sale sullo spigolo per facili rocce andando a sostare su un comodo pulpito. 4c 40 mt
- L3 tiro spettacolare e continuo su bella roccia con finale impegnativo. 5b 45 mt 
- Lsi ritorna sullo spigolo e per facile cresta sino alla penultima sosta a destra. 5a 45 mt
- L5 si segue una fessura in avanti orizzontalmente e poi si scala l’ultimo muro sino in vetta. 5b 45 mt

Discesa: Discesa: come anticipato si sconsiglia di scendere in doppia sulla via in quanto non verticale e laboriosa…

Se si è saliti dal rifugio Malivern è decisamente più comodo e veloce scendere dalla vetta facilmente nella pietraia a destra in direzione del vallone del Malinvern (davanti all’orizzonte la bella Rocca della Paur) e scendere sino a quando naturalmente il pendio piega a destra. Vi è la possibilità di scendere il primo canale più ripido per tracce di camosci sino a reperire nuovamente la mulattiera che saliva ai laghi all’altezza dei tornanti prima del sentiero per il passo del Lupo oppure più avanti per pendio aperto su prati erbosi arrivando direttamente dove la mulattiera risale leggermente per tornare al Rifugio Malinvern.
Se, invece, si è arrivati dal vallone di Sant’Anna e quindi dal passo d’Orgials, conviene continuare a salire sulla facile cresta in parte rocciosa in parte erbosa fino alla cima della Valletta e per comoda pietraia sommitale scendere per ritornare al passo d’Orgials.

Note

Questa via è dedicata a Danilo Ferrero perito, durante un allenamento di corsa in montagna, nei boschi nel vallone di Pallanfrè. Una mattina di ottobre, sfruttando il permesso che ancora avevo per percorrere la strada fino al rifugio Malinvern con la macchina, insieme a Danilo decido di andare a provare lo sperone di sinistra. Soliti zaini pesanti su comoda mulattiera fino al lago della valletta di Orgials. Poco prima a destra su ripidi prati e pietraie raggiungiamo l’attacco della via. Da vicino ci colpisce una bella fessura regolare che sale in verticale, così nasce l’idea di una linea protetta ma con anche obbligatorio l’uso dei friends. È troppo bella per non farla così, decisione direi giusta viste le facili difficoltà dell’intera linea sino alla cima. 

In cima alla via Dany

Anche nelle successive lunghezze troviamo belle fessure da proteggere, così facendo saliamo veloci. Spettacolari i bellissimi laghi sottostanti di cui uno a forma di ferro di cavallo, diversi per forma e colori.
Scendiamo in doppia per recuperare i materiali alla base, ma non sarà una scelta corretta. La linea è molto articolata, per cui ci impegna parecchio. La scelta migliore la faremo durante la ripetizione scendendo a piedi sui comodi prati tutto a destra della via, oltre alla vicina Doggy.

Scheda tecnica

Immagini

  • Lavori di pulizia
  • Una lunghezza davvero bella sullo spigolo
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